Sicilia: nuovo strumento di pianificazione per le rinnovabili

Un nuovo strumento di pianificazione regionale, in forma di piano paesaggistico o energetico, che imponga precisi vincoli di tutela del territorio agli impianti rinnovabili. Questa la proposta del presidente della regione Sicilia Nello Musumeci, avanzata lo scorso venerdì, durante l’esame della Finanziaria nell’Assemblea regionale. Musumeci è intervenuto in aula rispondendo alle preoccupazioni avanzate dal vicepresidente vicario dell’Assemblea, Roberto Di Mauro, in merito allo sblocco di 2.500 progetti alimentati a fer in Sicilia. A tanto ammontano, infatti, gli impianti che hanno ottenuto le concessioni e autorizzazioni necessarie dalla Regione, in un periodo di tempo che va addirittura dal 2005 a marzo 2018. L’elenco è stato pubblicato il 24 aprile sul sito dell’amministrazione e riporta una lunga lista di strutture, in cui appaiono centrali solare termodinamiche, parchi eolici e impianti a biogas.

 

Si tratta di progetti finora non realizzati che potranno godere della riforma della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA). Dove è il problema? Prima della chiusura della passata legislatura l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta aveva firmato un atto di tutela ambientale in cui erano indicate le aree vietate all’installazione delle nuove fer. Provvedimento ritenuto non sufficiente da Di Mauro “Mi pare che il Governo precedente abbia adottato uno studio che è molto superficiale rispetto a quello che sono le vere esigenze a proposito dell’energia eolica in Sicilia”.

 

A queste istanze, Musumeci ha risposto con l’ipotesi di sospendere la norma nazionale fino a quando non sarà adottato un nuovo provvedimento di tutela del territorio per “impedire le devastazioni e le aggressioni che negli anni passati abbiamo subito”. L’idea è di adottare una norma sintetica che congeli temporaneamente gli effetti gli  della riforma della VIA in attesa che la Regione si doti di uno strumento di pianificazione “vedremo se piano paesaggistico o se piano energetico”. Tale strumento dovrebbe “individuare le aree nelle quali deve assolutamente essere impedita la realizzazione di impianti eolici, tenuto conto della ventosità delle aree, tenuto conto del contesto naturalistico e di una serie di elementi che non possono, assolutamente, essere pregiudicati da iniziative sprovvedute, superficiali e non programmate”. “Il Governo – continua il presidente siciliano – sta abbozzando un emendamento che se l’Aula vorrà potrà benissimo votare in attesa, naturalmente entro tre, quattro mesi, di dotarci di uno strumento di pianificazione e poi dare seguito alle procedure per quanti intendono realizzare impianti eolici ed impianti fotovoltaici senza con questo pregiudicare assolutamente l’equilibrio del paesaggio”.

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