TECNICO SUPERIORE IN TECNICHE INNOVATIVE PER L’EDILIZIA

FINALITA’ DEL CORSO E FIGURA FORMATA

Il corso ha l’obiettivo di formare e specializzare un esperto nell’applicazione di tecniche innovative nel settore edile. Un Tecnico Superiore che sia capace, nel contempo, di operare in uno studio di progettazione sino a gestire le specificità di un cantiere, sapendo misurare e valutare i risultati, e nello specifico di collaborare nelle fasi di pianificazione, gestione e controllo dei processi progettuali ed esecutivi, di assicurare la corretta conduzione delle attività operative rapportandosi e inserendosi nel quadro organizzativo che vede impegnati i diversi attori, nel rispetto degli standard di qualità, sicurezza e salvaguardia dell’ambiente. Il Tecnico Superiore si occuperà di gestire gli aspetti burocratici amministrativi connessi alla gestione e di interagire con i progettisti
sapendo leggere ed interpretare il progetto e la sua esecuzione sotto il profilo ingegneristico, architettonico ed artistico. Saprà definire, controllare e adeguare il piano temporale dei lavori in fase esecutiva sapendo coordinare le fasi esecutive sovrapposte, riconoscere aspetti storico artistici di rilievo anche in situazioni impreviste e di emergenza e adottare misure di salvaguardia e messa in sicurezza a tutela del bene storico,pianificare, organizzare e gestire le fasi di cantierizzazione, saper adottare misure correttive per la migliore gestione dei lavoratori e delle imprese in subappalto. Opererà direttamente, con le adeguate competenze, nell’utilizzo di strumentazione utile all’esecuzione dell’opera conoscendo le differenti tecniche di intervento in relazione ai materiali ed alle necessità specifiche.
Il tecnico superiore lavorerà sia come dipendente sia come libero
professionista, le continue innovazioni tecnologiche, la diversificazione
professionale e la necessità di avere competenze sempre più verticali,
incrementano le prospettive occupazionali sia nelle aziende medio-grandi, sia in quelle piccole.

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IPSIA “R. Frau” – Sarnano/San Ginesio/Tolentino

SCUOLA APERTA:

  • Sabato 15 Dicembre 2018
  • Domenica 13 Gennaio 2019
  • Sabato 19 Gennaio 2019
  • Domenica 20 Gennaio 2019
  • Sabato 26 Gennaio 2019
  • Domenica 27 Gennaio 2019

dalle ore 16.00 alle ore 19.00

ITS una formazione post diploma che punta al lavoro

Corsi 2018_2020


Sono aperte le iscrizioni ai nuovi corsi ITS di Fabriano per il biennio 2018 – 2020

Il bando e la domanda di iscrizione sono disponibili su:
www.itsenergia.it

informazioni: info@itsenergia.it

Manager Didattico: l.morresi@itsenergia.it

Quali sono le 3 nuove tendenze del recruiting

Spesso si dice che trovare lavoro sia un vero lavoro. E lo sarà sempre di più perché molte aziende si stanno rendendo conto che il miglior modo di selezionare le persone è metterle alla prova. Il colloquio tradizionale funziona di meno perché le competenze di oggi sono più difficili da ricercare in un’intervista, la probabilità di errore per entrambe le parti (candidati e selezionatori) è altissima e pregiudizi e stereotipi inconsci possono influenzare la decisione di assunzione. Non c’è un processo ideale ma il recruiting rappresenta un’attività che da una parte dovrebbe essere ingegnerizzata il più possibile per gestire in modo efficiente tutti i passaggi e dall’altra dovrebbe garantire un’esperienza unica al candidato.

I passi che normalmente si seguono per un processo standard di recruiting sono: pre-colloquio al telefono per verificare i dati essenziali e interesse alla posizione, intervista strutturata sulle competenze e motivazioni, assessment sui comportamenti e valori, eventuali case-study per valutare l’aderenza al business. Gli studi dimostrano che i colloqui di lavoro tradizionali sono scarsi predittori del rendimento lavorativo. Gli intervistati danno risposte “preparate” e gli intervistatori sono a volte prevenuti nello scegliere candidati che piacciono di più piuttosto che quelli con il maggior potenziale.

Ciò che inficia maggiormente in un’intervista, anche se strutturata, sono le distorsioni cognitive, unconscious bias, che fanno prendere nel 42% dei casi una decisione al selezionatore non basata su fatti oggettivi ma determinata da proprie categorie mentali precostituite. La distorsione più comune è la cosiddetta “similarity bias” cioè l’opinione che le persone simili a me, sono anche le migliori. Questa distorsione cognitiva deriva dal fatto che ognuno di noi tende a sentirsi a proprio agio con le persone più vicino al proprio background, genere, educazione, paese di origine, etc. creando un legame di simpatia molto forte. Tuttavia questo pregiudizio non solo non consente una valutazione oggettiva ma tende a selezionare persone molto simili tra loro che non portano diversità e ricchezza all’organizzazione. LinkedIn ha pubblicato recentemente una ricerca su un campione molto ampio di 9.000 selezionatori e ha individuato 3 nuove tecniche di recruiting a livello internazionale: audizioni di lavoro, incontri in contesti informali e assessment supportati dalla realtà virtuale.

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Nelle audizioni di lavoro, le aziende pagano i candidati per svolgere un lavoro reale in modo che possano osservare le competenze in azione. Questa modalità sembra essere più realistica per valutare le competenze dei candidati anche se questo tipo di interviste sono adatte ad un target molto giovane disponibile anche a prestarsi a queste competizioni.

Le interviste in ambienti informali si svolgono generalmente durante un pasto e possono offrire uno sguardo unico sul candidato. Generalmente in questo tipo di situazioni, i candidati e i selezionatori sono di più a loro agio ed è più probabili essere sinceri valutando maggiormente le soft skills. Con la realtà virtuale, le aziende immergono i candidati in ambienti 3D simulati per testare le competenze in modo più realistico. In questo modo si possono testare anche le abilità più tecniche e quelle comportamentali in modo più accurato. Le interviste con la realtà virtuale vengono utilizzate in concomitanza con interviste di persona mentre le interviste occasionali vengono in genere aggiunte in seguito per ottenere un’altra prospettiva prima di prendere decisioni. I colloqui tradizionali sono imperfetti e costosi, quindi non sorprende che il processo di recruiting si stia reinventando e arricchendo di nuovi strumenti a vantaggio sia delle aziende che dei candidati che hanno l’opportunità di essere valutati in modo più oggettiva possibile e di conoscere meglio l’organizzazione per la quale si aspira a lavorare.

Fonte: http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2018/03/20/quali-sono-le-3-nuove-tendenze-del-recruiting/

 

Sicilia: nuovo strumento di pianificazione per le rinnovabili

Un nuovo strumento di pianificazione regionale, in forma di piano paesaggistico o energetico, che imponga precisi vincoli di tutela del territorio agli impianti rinnovabili. Questa la proposta del presidente della regione Sicilia Nello Musumeci, avanzata lo scorso venerdì, durante l’esame della Finanziaria nell’Assemblea regionale. Musumeci è intervenuto in aula rispondendo alle preoccupazioni avanzate dal vicepresidente vicario dell’Assemblea, Roberto Di Mauro, in merito allo sblocco di 2.500 progetti alimentati a fer in Sicilia. A tanto ammontano, infatti, gli impianti che hanno ottenuto le concessioni e autorizzazioni necessarie dalla Regione, in un periodo di tempo che va addirittura dal 2005 a marzo 2018. L’elenco è stato pubblicato il 24 aprile sul sito dell’amministrazione e riporta una lunga lista di strutture, in cui appaiono centrali solare termodinamiche, parchi eolici e impianti a biogas.

 

Si tratta di progetti finora non realizzati che potranno godere della riforma della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA). Dove è il problema? Prima della chiusura della passata legislatura l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta aveva firmato un atto di tutela ambientale in cui erano indicate le aree vietate all’installazione delle nuove fer. Provvedimento ritenuto non sufficiente da Di Mauro “Mi pare che il Governo precedente abbia adottato uno studio che è molto superficiale rispetto a quello che sono le vere esigenze a proposito dell’energia eolica in Sicilia”.

 

A queste istanze, Musumeci ha risposto con l’ipotesi di sospendere la norma nazionale fino a quando non sarà adottato un nuovo provvedimento di tutela del territorio per “impedire le devastazioni e le aggressioni che negli anni passati abbiamo subito”. L’idea è di adottare una norma sintetica che congeli temporaneamente gli effetti gli  della riforma della VIA in attesa che la Regione si doti di uno strumento di pianificazione “vedremo se piano paesaggistico o se piano energetico”. Tale strumento dovrebbe “individuare le aree nelle quali deve assolutamente essere impedita la realizzazione di impianti eolici, tenuto conto della ventosità delle aree, tenuto conto del contesto naturalistico e di una serie di elementi che non possono, assolutamente, essere pregiudicati da iniziative sprovvedute, superficiali e non programmate”. “Il Governo – continua il presidente siciliano – sta abbozzando un emendamento che se l’Aula vorrà potrà benissimo votare in attesa, naturalmente entro tre, quattro mesi, di dotarci di uno strumento di pianificazione e poi dare seguito alle procedure per quanti intendono realizzare impianti eolici ed impianti fotovoltaici senza con questo pregiudicare assolutamente l’equilibrio del paesaggio”.

Amazon’s delivery drones could cut greenhouse gas emissions

Fig. 3

The use of automated, unmanned aerial vehicles (drones) to deliver commercial packages is poised to become a new industry, significantly shifting energy use in the freight sector. Here we find the current practical range of multi-copters to be about 4 km with current battery technology, requiring a new network of urban warehouses or waystations as support. We show that, although drones consume less energy per package-km than delivery trucks, the additional warehouse energy required and the longer distances traveled by drones per package greatly increase the life-cycle impacts. Still, in most cases examined, the impacts of package delivery by small drone are lower than ground-based delivery. Results suggest that, if carefully deployed, drone-based delivery could reduce greenhouse gas emissions and energy use in the freight sector. To realize the environmental benefits of drone delivery, regulators and firms should focus on minimizing extra warehousing and limiting the size of drones.

 

(REF.: Nature Communications volume 9, Article number: 409 (2018) – doi:10.1038/s41467-017-02411-5)